
| Azienda vinicola | Marco Porello |
| Denominazione | Barbera d'Alba DOC |
| Stile del vino | Vino Rosso Fine Elegante |
| Annata | 2025 |
| Chiusura | Sughero |
| Viticoltura | Convenzionale |
| Alcol in volume | 14,00% |
| Volume | 750ml |
| Potenziale di invecchiamento dalla vendemmia | < 5 Anni |
| Invecchiamento | Vecchio barile di rovere |
| Disponibilità | Disponibile |
Vino rosso fruttato esuberante. Rosso rubino intenso con lacrime solide. Naso fruttato ricco di bacche nere ed erbe mediterranee con un pizzico di vaniglia. Attacco potente, ma con struttura elegante e alcol contenuto. Molta frutta matura sul finale. Al meglio con carni rosa come agnello, vitello e piccione preparati al naturale, arrostiti nel proprio sugo. Si abbina bene anche con pasta al pomodoro e formaggi a pasta bianca stagionati. Miglior decantare in anticipo. Temperatura di servizio: 16°C.
Ho iniziato a lavorare con Frank abbastanza recentemente, nel 2015. Grazie alla sua grande conoscenza del mercato, cercava un'azienda che fosse davvero espressione del Roero; quella piccola fetta di territorio che confinava con Alba e le Langhe, ma che pochi belgi conoscevano ancora. Nel Roero c'è ancora una natura primordiale e selvaggia, prevalentemente collinare, dove si intrecciano frutteti, noccioleti, aree boschive e vigneti; il Roero è un territorio di incontaminata bellezza, raramente visitato dagli enoturisti.
Poiché i miei sforzi sono orientati alla produzione di vini tradizionali, con vitigni autoctoni che esprimono le caratteristiche di un territorio unico, caratterizzato da terreni sabbiosi e ricchi di biodiversità, ho fatto proprio al caso suo e i vini gli sono piaciuti subito. Sono infatti il risultato di un intenso lavoro in vigna e della massima attenzione ai dettagli, che è sempre stato alla base della nostra filosofia aziendale e che ha sempre premiato il nostro impegno con grandi risultati nella piena espressione del territorio da cui provengono.
Da allora la collaborazione non si è mai interrotta, anzi si è consolidata e forse anche grazie al lavoro che Frank svolge in Belgio, sempre più turisti visitano il piccolo Roero, un "cugino" semisconosciuto della famigerata Langa".
