
| Azienda vinicola | Marco Porello |
| Denominazione | Roero Arneis DOCG |
| Stile del vino | Vino bianco secco croccante |
| Annata | 2025 |
| Chiusura | Sughero |
| Viticoltura | Convenzionale |
| Alcol in volume | 13,50% |
| Volume | 750ml |
| Potenziale di invecchiamento dalla vendemmia | < 3 Anni |
| Invecchiamento | Vasca in acciaio inox |
| Disponibilità | Disponibile |
Vino bianco secco intenso. Giallo paglierino brillante con sottili strappi. Primario polveroso, naso soprattutto floreale con frutta a nocciolo bianca e pietra focaia. Sapore avvolgente con fine acidità e fresco amaro nel finale fruttato. Vino delizioso da gustare con insalate selvatiche, pasta, piatti freddi di verdure, pesce brasato con salsa cremosa, Waterzooi di pollo e vol-au-vent. Temperatura di servizio: 10°C.
Ho iniziato a lavorare con Frank abbastanza recentemente, nel 2015. Grazie alla sua grande conoscenza del mercato, cercava un'azienda che fosse davvero espressione del Roero; quella piccola fetta di territorio che confinava con Alba e le Langhe, ma che pochi belgi conoscevano ancora. Nel Roero c'è ancora una natura primordiale e selvaggia, prevalentemente collinare, dove si intrecciano frutteti, noccioleti, aree boschive e vigneti; il Roero è un territorio di incontaminata bellezza, raramente visitato dagli enoturisti.
Poiché i miei sforzi sono orientati alla produzione di vini tradizionali, con vitigni autoctoni che esprimono le caratteristiche di un territorio unico, caratterizzato da terreni sabbiosi e ricchi di biodiversità, ho fatto proprio al caso suo e i vini gli sono piaciuti subito. Sono infatti il risultato di un intenso lavoro in vigna e della massima attenzione ai dettagli, che è sempre stato alla base della nostra filosofia aziendale e che ha sempre premiato il nostro impegno con grandi risultati nella piena espressione del territorio da cui provengono.
Da allora la collaborazione non si è mai interrotta, anzi si è consolidata e forse anche grazie al lavoro che Frank svolge in Belgio, sempre più turisti visitano il piccolo Roero, un "cugino" semisconosciuto della famigerata Langa".
